| Poesie
d’amore divino |
|||
Carlo Crocella |
|||
Stare
così, davanti aTe |
![]() |
||
![]() |
Una
voce Portato dai corridoi della vita mi risveglia una voce “Ricordati chi sei”. Voce delicata e potente parola che comanda e implora che emerge nell’intimo dalle profondità dell’universo che svela il mistero di un attimo e subito tace |
||
| La
culla è un gommone (Natale98) La culla è un gommone nella stalla nera del mare i nostri occhi non vedono angeli illuminare la notte con fari e bengala viene clandestino il Salvatore |
|||
| In
Tre Giorni Creata per aleggiare fra i mondi beffata l’umanità precipitava sulla materia s’involveva nella roccia del pianeta. In Tre Giorni Svettò la parabola |
![]() |
||
![]() |
Fioriremo Che io possa fiorire davanti a te Padre, come una rosa. Raddrizza le mie spalle e fra i rami slanciati verso il cielo si aprano in porpora e bianco i doni profumati. Allora anche le spine avranno senso e i ruvidi rami e la fatica del Potatore. |
||
![]() |
|||
| La
porta Si aprì la tua porta e irruppero le grandi acque mi travolsero e fu gioia terribile. Altre volte apristi la porta del tuo cuore e fu gioia dolce e profonda. Ho imparato ad attendere dietro la porta chiusa notte dei mistici silenzio di Dio. |
![]() |
||
| Dov’è
o morte la tua vittoria? Quando tu mi chiamerai Verrò con allegria Con suono di trombe e flauti E mi ricorderò del nostro Campione* Per cui danzarono le galassie Su tutte le onde del cosmo. Lo so, non sarà come per la tua Prima Amica** Scortata dai cori dei tuoi messaggeri. Verrò dopo tutti i tuoi servi, i tuoi amici, i tuoi figli. Verrò con passo sicuro Con la gioia del trionfo Come trionfa un bimbo in braccio a sua madre Come trionfa un fanciullo per mano a suo padre. E scioglierò finalmente il canto*** Che la tua voce all’alba mi seminò nel cuore. E brinderanno gli amici con canti di vittoria Col vino degli amanti brinderanno. |
![]() |
||
![]() |
|||
| *Gesù Cristo, la cui morte invertì
la parabola evolutiva del cosmo. |
|||
|
NON TI HO FATTO ANGELO DONAMI, PER UN MOMENTO |
![]() |
| NO,
AMICO MIO: NON TI HO FATTO ANGELO. MA TROVERAI QUELLO CHE CERCHI NASCENDO BAMBINO VIVENDO SOTTO IL SOLE E LA PIOGGIA FINO ALL’ULTIMA BATTAGLIA. ALLORA SCOPRIRAI CHE SEI MIO FIGLIO E CHE LA TUA GIOIA È RIELABORARE LA TERRA. TUTTI I TUOI ERRORI NON TI IMPEDIRANNO DI RIPORTARLA A ME METABOLIZZANDO I MIEI DONI LA MIA PACE, ME STESSO. |
|
| Preparazione
amorosa al Natale. Aspettiamolo dunque con amore e con desiderio come una mamma aspetta il suo bambino. Come mamma aspettiamo il più bello fra i figli dell’uomo. Lasciamo crescere dentro di noi l’attesa E intanto prepariamogli la stanza il corredino l’accoglienza amorosa. Coltiviamo dentro di noi le energie che generano la sua venuta. Sì, noi stessi generiamolo. |
![]() |