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lettera di collegamento aprile 2005

 

 

 

 

 

“L’immagine della Carovana dei Magi esprime i diversi cammini verso la Stella, che è Cristo, ed insieme la sensibilità per gli stimoli offerti a questa ricerca dalle spiritualità esoteriche.”

 

La morte del papa Giovanni Paolo II  e il nostro livello di consapevolezza

Un canto d’amore, soli o in coro

Novità nel sito

 

La morte del papa Giovanni Paolo II  e il nostro livello di consapevolezza

Lo scorso 2 aprile nella home page del sito si dava così la notizia della morte del papa:

“Ringraziamo Dio per i doni che con questo papa abbiamo ricevuto ed entriamo in meditazione profonda perché l'umanità si apra al dono dello Spirito in questo momento cruciale”

Era un invito a tralasciare gli aspetti più emotivi o cronachistici e cercare di essere “presenti” all’evento con il livello di consapevolezza proprio dello stato meditativo. Il meditante non è un solitario che si ritira in soffitta, apre una finestrella sui tetti e guarda il cielo. E’ piuttosto uno che cammina sulla terra vedendola trasfigurata dalla gloria divina che la permea. Insomma, non è uno che guarda da un’altra parte, è uno che ha lavato i suoi occhi e vede cose che prima gli erano velate.

Poco dopo abbiamo aggiunto una riflessione sul fenomeno di massa che ha accompagnato l’agonia e la morte del papa.

Qualcuno lo ha considerato un fenomeno emotivo, analogo a quelle forme di “divismo” che hanno spesso accompagnato i viaggi di questo papa. Altri hanno pensato che era un’occasione per la gente, ridotta così spesso solo a un numero, di toccare con mano la storia. Altri hanno osservato che, pur vivendo centrati sulla sfera emotiva, siamo costretti a controllare le nostre emozioni, per esempio non ci è permesso di piangere in pubblico per i nostri dolori. Ma di fronte all’agonia e alla morte del papa possiamo piangere pubblicamente.

 

Ma la vera domanda che ci interessa come ricercatori spirituali è un’altra:

“Che cosa è successo nei mondi spirituali intorno alla morte del papa?”

Partecipando in piazza san Pietro allo spontaneo raccogliersi in preghiera di decine di migliaia di persone durante l’agonia del papa, e vedendone poi sfilare centinaia di migliaia per l’omaggio alla salma, alcuni di noi hanno percepito nettamente uno stato di coscienza di elevazione spirituale.

Mi pare che questo evento stia facilitando la crescita spirituale dell’umanità. I discepoli di Maharishi sostengono che quando la radice quadrata dell’1% di una popolazione si raccoglie in un livello meditativo elevato, allora tutti gli indicatori di benessere sociale migliorano. Ma anche senza misurazioni matematiche possiamo riconoscere che uno stato di coscienza elevato in un numero adeguato di soggetti può migliorare le condizioni di una popolazione intera.

Oso sperare che l'umanità abbia fatto un salto di stato di coscienza. Credo che il lavoro di tanti ricercatori spirituali (penso ai gruppi di meditazione, ma anche al volontariato, a tutti quelli che si sentono solidali con i poveri e gli affamati di ogni parte del mondo, alle persone buone e gentili...), insieme con il dono di una speciale energia o grazia che viene dai mondi spirituali, abbia condotto l'umanità a una soglia in cui era pronta per un passaggio di coscienza. La morte di questo papa potrebbe essere stata l'occasione in cui si è fatto il passo. Si è comunque creata una massa critica di persone concentrate sui mondi spirituali.

Se è veramente questo che è avvenuto, dovrebbe essere più facile, nei prossimi anni, cambiare le "strutture di peccato e di morte" che nell'economia e nella politica sono al servizio di "mammona".

Da numerosi segni sembra che l'umanità – in modo ancora esitante e minoritario, ma in crescita - abbia cominciato a cambiare le priorità nei valori di riferimento: la felicità è percepita da molti non più come frutto del denaro, del successo, del potere, ma del benessere interiore, dell'amabilità nei rapporti interpersonali, dell'autorealizzazione. Il sistema economico-finanziario mondiale, in cui nome si fanno le guerre e si fanno schiavi i popoli, sarà costretto a cambiare se la gente non ragionerà più secondo gli schemi che esso cerca di imporre.

Naturalmente, questo è solo ciò che mi pare di avere intuito. Speriamo che i fatti nei prossimi anni siano tali da incoraggiare questa interpretazione.

Uniamoci dunque al lavoro spirituale che è in corso e collaboriamo a tenere elevato il livello di consapevolezza dell’umanità. L’energia di Cristo risorto possa essere canalizzata, anche grazie alla nostra adesione, per il bene di tutta l’umanità e dello stesso cosmo.

Anche nella elezione del nuovo papa, dobbiamo pensare che è ben vero che lo Spirito ispira i cardinali, ma il dono divino che l’umanità potrà ricevere non sarà maggiore di quello che la stessa umanità sarà in grado di accogliere. Manteniamoci dunque in contatto con la nostra dimensione spirituale per contribuire a canalizzare il dono divino.

Carlo

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Un canto d’amore, da soli o in coro 

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Non abbiamo nulla da vendere, ma la compagnia di altri cercatori di Dio ci dà gioia

Novità nel sito www.nuovimagi.it

Il nostro sito in questi mesi si è arricchito di una nuova sezione, intitolata “Nell’energia di Cristo”, in cui sono riportati scritti mistici degli apostoli e dei primi discepoli, affiancati da riflessioni contemporanee.

Fra queste, le più recenti sono una sul “Combattimento spirituale” e una sul “Mistero pasquale di Cristo: lettura esoterica, esperienza mistica e fede”.

Il Forum continua a essere poco attivo, e forse va bene così, perché gli “eremiti urbani” e i praticanti della meditazione profonda amano il silenzio mentale. Tuttavia i pochi messaggi sono stimolanti. Più numerosi sono i messaggi inviati non pubblicamente al forum, ma privatamente agli indirizzi info@nuovimagi.it oppure carlo@nuovimagi.it. Anche questa scelta di riservatezza e discrezione è un segno di qualità. L’ideale sarebbe un giusto equilibrio fra tre aspetti: condividere l’esperienza spirituale con i compagni di viaggio; viverla riservatamente nella solitudine del rapporto personale con Dio; aprirsi a un fratello per confrontarsi e consigliarsi.

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