“L’immagine della Carovana dei Magi esprime i diversi
cammini verso la Stella, che è Cristo, ed insieme la sensibilità per gli
stimoli offerti a questa ricerca dalle spiritualità esoteriche.” |
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La morte del papa Giovanni Paolo II e il nostro livello di consapevolezza Un
canto d’amore, soli o in coro |
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La morte del papa Giovanni Paolo II
e il nostro livello di consapevolezza Lo scorso 2 aprile nella home
page del sito si dava così la notizia della morte del papa: “Ringraziamo Dio per i doni che con questo papa
abbiamo ricevuto ed entriamo in meditazione profonda perché l'umanità si apra
al dono dello Spirito in questo momento cruciale” Era un invito a tralasciare
gli aspetti più emotivi o cronachistici e cercare di essere “presenti”
all’evento con il livello di consapevolezza proprio dello stato meditativo.
Il meditante non è un solitario che si ritira in soffitta, apre una
finestrella sui tetti e guarda il cielo. E’ piuttosto uno che cammina sulla
terra vedendola trasfigurata dalla gloria divina che la permea. Insomma, non
è uno che guarda da un’altra parte, è uno che ha lavato i suoi occhi e vede
cose che prima gli erano velate. Poco dopo abbiamo aggiunto
una riflessione sul fenomeno di massa che ha accompagnato l’agonia e la morte
del papa. Qualcuno lo ha considerato
un fenomeno emotivo, analogo a quelle forme di “divismo” che hanno spesso
accompagnato i viaggi di questo papa. Altri hanno pensato che era
un’occasione per la gente, ridotta così spesso solo a un numero, di toccare
con mano la storia. Altri hanno osservato che, pur vivendo centrati sulla
sfera emotiva, siamo costretti a controllare le nostre emozioni, per esempio
non ci è permesso di piangere in pubblico per i nostri dolori. Ma di fronte
all’agonia e alla morte del papa possiamo piangere pubblicamente. Ma la vera domanda che ci
interessa come ricercatori spirituali è un’altra: “Che cosa è successo nei mondi spirituali intorno
alla morte del papa?” Partecipando in piazza san
Pietro allo spontaneo raccogliersi in preghiera di decine di migliaia di
persone durante l’agonia del papa, e vedendone poi sfilare centinaia di migliaia
per l’omaggio alla salma, alcuni di noi hanno percepito nettamente uno stato
di coscienza di elevazione spirituale. Mi pare che questo evento
stia facilitando la crescita spirituale dell’umanità. I discepoli di
Maharishi sostengono che quando la radice quadrata dell’1% di una popolazione
si raccoglie in un livello meditativo elevato, allora tutti gli indicatori di
benessere sociale migliorano. Ma anche senza misurazioni matematiche possiamo
riconoscere che uno stato di coscienza elevato in un numero adeguato di
soggetti può migliorare le condizioni di una popolazione intera. Oso sperare che l'umanità
abbia fatto un salto di stato di coscienza. Credo che il lavoro di tanti
ricercatori spirituali (penso ai gruppi di meditazione, ma anche al volontariato,
a tutti quelli che si sentono solidali con i poveri e gli affamati di ogni
parte del mondo, alle persone buone e gentili...), insieme con il dono di una
speciale energia o grazia che viene dai mondi spirituali, abbia condotto
l'umanità a una soglia in cui era pronta per un passaggio di coscienza. La
morte di questo papa potrebbe essere stata l'occasione in cui si è fatto il
passo. Si è comunque creata una massa critica di persone concentrate sui
mondi spirituali. Se è veramente questo che è
avvenuto, dovrebbe essere più facile, nei prossimi anni, cambiare le
"strutture di peccato e di morte" che nell'economia e nella
politica sono al servizio di "mammona". Da numerosi segni sembra
che l'umanità – in modo ancora esitante e minoritario, ma in crescita - abbia
cominciato a cambiare le priorità nei valori di riferimento: la felicità è
percepita da molti non più come frutto del denaro, del successo, del potere,
ma del benessere interiore, dell'amabilità nei rapporti interpersonali,
dell'autorealizzazione. Il sistema economico-finanziario mondiale, in cui
nome si fanno le guerre e si fanno schiavi i popoli, sarà costretto a
cambiare se la gente non ragionerà più secondo gli schemi che esso cerca di
imporre. Naturalmente, questo è solo
ciò che mi pare di avere intuito. Speriamo che i fatti nei prossimi anni
siano tali da incoraggiare questa interpretazione. Uniamoci dunque al lavoro
spirituale che è in corso e collaboriamo a tenere elevato il livello di
consapevolezza dell’umanità. L’energia di Cristo risorto possa essere
canalizzata, anche grazie alla nostra adesione, per il bene di tutta
l’umanità e dello stesso cosmo. Anche nella elezione del
nuovo papa, dobbiamo pensare che è ben vero che lo Spirito ispira i
cardinali, ma il dono divino che l’umanità potrà ricevere non sarà maggiore
di quello che la stessa umanità sarà in grado di accogliere. Manteniamoci
dunque in contatto con la nostra dimensione spirituale per contribuire a
canalizzare il dono divino. Carlo Altre condivisioni o
commenti possono essere inviati al Forum di questo sito, oppure all’indirizzo
carlo@nuovimagi.it per la
pubblicazione in un’apposita sezione del sito. |
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Un canto d’amore, da soli o in
coro Il nostro cammino spirituale è un canto d’amore a Cristo, e non importa quanti altri lo ascoltino. Per quello che vale, rileviamo che in sei mesi, da ottobre 2004 a aprile 2005, ci sono state circa 1700 visite al sito. Se pensiamo che possa
essere utile a qualcuno, segnaliamolo. Non abbiamo nulla da
vendere, ma la compagnia di altri cercatori di Dio ci dà gioia |
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Novità nel sito www.nuovimagi.it Il nostro sito in questi
mesi si è arricchito di una nuova sezione, intitolata “Nell’energia di
Cristo”, in cui sono riportati scritti mistici degli apostoli e dei primi
discepoli, affiancati da riflessioni contemporanee. Fra queste, le più recenti
sono una sul “Combattimento spirituale”
e una sul “Mistero pasquale di Cristo:
lettura esoterica, esperienza mistica e fede”. Il Forum continua a essere
poco attivo, e forse va bene così, perché gli “eremiti urbani” e i praticanti
della meditazione profonda amano il silenzio mentale. Tuttavia i pochi
messaggi sono stimolanti. Più numerosi sono i messaggi inviati non
pubblicamente al forum, ma privatamente agli indirizzi info@nuovimagi.it oppure carlo@nuovimagi.it. Anche questa scelta
di riservatezza e discrezione è un segno di qualità. L’ideale sarebbe un
giusto equilibrio fra tre aspetti: condividere l’esperienza spirituale con i
compagni di viaggio; viverla riservatamente nella solitudine del rapporto
personale con Dio; aprirsi a un fratello per confrontarsi e consigliarsi. |
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IL FORUM DEL SITO www.nuovimagi.it È’ A DISPOSIZIONE DI TUTTI COLORO CHE VOGLIONO PROPORRE TESTIMONIANZE, COMMENTI, OSSERVAZIONI SUL CAMMINO SPIRITUALE, E SEMINARE SPERANZA |
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Lettera
circolare d'informazione su temi spirituali, in parte già presentati sul sito
www.nuovimagi.it
. Per
contattarci: info@nuovimagi.it. È gradita la
segnalazione di nuovi indirizzi email. Viene inviata
a persone già contattate in rete o in altre occasioni, che si ha motivo di
ritenere interessate alla ricerca spirituale. Se qualche indirizzo fosse
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