Terre visitate da una stella

Come è bello pensare che tante stelle nascoste ci sono nei cieli più lontani, nelle culture più lontane, nelle religioni più lontane, nei paesi più lontani, e dietro quelle stelle uomini e donne in cammino. E forse luoghi della notte e delle stelle non sono solo luoghi e città delle nostre cartine geografiche, ma sono anche i cuori, notti segrete e bagliori improvvisi avvengono nei cuori, dentro i desideri, dentro i trasalimenti e tu hai una percezione, come un segnale, e senti di doverti mettere in cammino.

 

Avviene anche che chi ti vede partire, l’uomo del realismo, ti guardi con occhi sospetti: “ Ma come, tu credi a queste percezioni? Tu credi a queste corrispondenze con il tuo desiderio, con il tuo sogno?”

 

Pensate se i Magi non fossero partiti. Andiamo adagio a cancellare i sogni, il pericolo è quello di cancellare le stelle, andiamo adagio a squalificare i desideri, il pericolo è quello di squalificare il grembo delle stelle.

 

Quelli che vedono partire i Magi e fanno dell’ironia assomigliano a quelli dell’apparato, che li vedono arrivare a Gerusalemme, consultano ma non credono più di tanto. Sono loro i padroni delle stelle, sono loro a seminarle sul cammino, loro le guide, chissà che ironia avranno fatto su quei Magi, gente strana ed esaltata, figuriamoci se non lo sappiamo noi.

 

E’ la gente che cancella i sogni, che ironizza sui desideri, che spegne i sussulti delle coscienze e che spegne l’immaginazione, loro non si lasciano andare.

Certo che non è un cammino facile star dietro alle stelle, star dietro agli inviti segreti dello spirito.

A volte sembra proprio di non vedere più nulla e c’è subito qualcuno pronto a dire: “Hai visto? Guarda dove sono arrivati l’uomo e la donna dei sogni, l’uomo e la donna della poesia, l’uomo e la donna del cuore”. Ebbene sii fedele e la stella riappare, è una questione di occhi, di occhi che intuiscono l’invisibile, occhi che vedono le cose nascoste, occhi che scorgono tracce segrete, le tracce di Dio.Certo che non è un cammino facile star dietro alle stelle, star dietro agli inviti segreti dello spirito.

A volte sembra proprio di non vedere più nulla e c’è subito qualcuno pronto a dire: “Hai visto? Guarda dove sono arrivati l’uomo e la donna dei sogni, l’uomo e la donna della poesia, l’uomo e la donna del cuore”. Ebbene sii fedele e la stella riappare, è una questione di occhi, di occhi che intuiscono l’invisibile, occhi che vedono le cose nascoste, occhi che scorgono tracce segrete, le tracce di Dio.

Certo gli uomini del realismo, del freddo e pragmatico realismo, avrebbero fatto chissà quale ironia se avessero visto i Magi davanti a quella casa di poveri a Betlemme: “ Ecco l’uomo dei sogni - avrebbero detto - ecco l’uomo delle stelle, ecco l’uomo che cerca l’infinito. Guardate, adorano un bambino!”
Gli uomini del realismo hanno occhi ma non vedono, e l’Epifania è proprio una questione di occhi, è vedere l’infinito in un bambino.
Don Angelo Casati, 21 gennaio ‘04
Segnalato da Danila B.