Evoluzione della coscienza e morte del papa

Che cosa è successo a tutti noi in occasione della morte del Papa? Che significato possiamo dare a una partecipazione di massa che ha travolto ogni aspettativa?

Possiamo dare varie risposte, e tutte in qualche modo hanno un certo grado di validità.

1.  I mass media hanno costruito l’emozione in modo martellante, stringendo ancora di più il loro rapporto con le masse;

2.  L’umanità di oggi, nonostante l’alfabetizzazione di massa raggiunta ormai da molti decenni, vive centrata sul livello emotivo, ha bisogno di nutrirsi di emozioni;

3.  Essere presenti a fianco alle spoglie del papa ci fa sentire per un attimo protagonisti della storia, fuori della massa;

4.  Pur vivendo centrati sulla sfera emotiva, siamo costretti a controllare le nostre emozioni, per esempio non ci è permesso di piangere in pubblico per i nostri dolori. Ma di fronte all’agonia e alla morte del papa possiamo piangere e mostrare il nostro dolore.

Ma la vera domanda che ci interessa come ricercatori spirituali è un’altra:
“Che cosa è successo nei mondi spirituali intorno alla morte del papa?”

Partecipando in piazza san Pietro allo spontaneo raccogliersi in preghiera di decine di migliaia di persone durante l’agonia del papa, e vedendone poi sfilare centinaia di migliaia per l’omaggio alla salma, ho percepito nettamente uno stato di coscienza di elevazione spirituale. Mi pare che questo evento stia facilitando la crescita spirituale dell’umanità. I discepoli di Maharishi sostengono che quando la radice quadrata dell’1% di una popolazione si raccoglie in un livello meditativo elevato, allora tutti gli indicatori di benessere sociale migliorano. Ma anche senza misurazioni matematiche possiamo riconoscere che uno stato di coscienza elevato di massa migliora le condizioni di tutta la massa.

Oso sperare che l'umanità abbia fatto un salto di stato di coscienza. Credo che il lavoro di tanti ricercatori spirituali (penso ai gruppi di meditazione, ma anche al volontariato, a tutti quelli che si sentono solidali con i poveri e gli affamati di ogni parte del mondo, alle persone buone e gentili...), insieme con il dono di una speciale energia (grazia?) che viene dai mondi spirituali, abbia condotto l'umanità a una soglia in cui era pronta per un passaggio di coscienza. La morte di questo papa potrebbe essere stata l'occasione in cui si è fatto il passo. Si è comunque creata una massa critica di persone concentrate sui mondi spirituali.

Credo che sarà più facile, nei prossimi anni, cambiare le "strutture di peccato e di morte" che nell'economia e nella politica sono al servizio di "mammona".

Da numerosi segni sembra che l'umanità abbia cominciato a cambiare le priorità nei valori di riferimento: non più il denaro, il successo, il potere, ma il benessere interiore, l'amabilità nei rapporti interpersonali, l'autorealizzazione. Il sistema economico-finanziario mondiale, in cui nome si fanno le guerre e si fanno schiavi i popoli, sarà costretto a cambiare se la gente non ragionerà più secondo gli schemi che esso cerca di imporre.

Naturalmente, questo è solo ciò che mi pare di avere intuito. Speriamo che i fatti nei prossimi anni siano tali da incoraggiare questa interpretazione.

 Uniamoci dunque al lavoro spirituale che è in corso e collaboriamo a tenere elevato il livello di consapevolezza dell’umanità. L’energia di Cristo risorto possa essere canalizzata, anche grazie alla nostra adesione, per il bene di tutta l’umanità e dello stesso cosmo.

Carlo Crocella

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